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Dato che niente si spiega meglio di un esempio, ti raccontiamo la cronaca di una delle tante gestioni del post- vendita, che abbiamo curato per i nostri partner.

Andrea (leggi la sua storia) ha dato una svolta alla sua vita professionale e in poco tempo ha raggiunto il successo delegando la gestione della vendita e del post-vendita ad un partner preparato ed efficace; in questo modo ha potuto dedicarsi, con la mente libera, al solo commercio delle auto.
Andrea è sempre più convinto di aver fatto una scelta vincente optando per MG Garantie; ha potuto infatti verificare sul campo la preparazione e la competenza dei suoi professionisti che gli hanno risolto, in maniera rapida e indolore, un problema piuttosto rilevante, legato alla gestione del post-vendita.

Cosa è accaduto ad Andrea?

Andrea vende le sue auto non solo in Italia, ma anche all’estero, soprattutto a commercianti e sempre con reciproca soddisfazione.
Un giorno Andrea riceve una comunicazione scritta da un’Azienda francese a cui, poco tempo prima, aveva venduto un’auto, una Jeep Cherokee.
In questa lettera gli viene contestato che dopo 35 giorni e circa 5.000 Km dall’acquisto l’auto ha fuso il motore. Il commerciante francese chiede il totale riconoscimento dell’intervento – circa 14.000 euro - per non andare in giudizio.
Andrea legge e parla abbastanza bene il francese, ma non è in grado di gestire una controversia con un’Azienda straniera.

Cosa decide di fare Andrea?

Di rivolgersi a MG Garantie, nonostante l’auto non fosse stata coperta da garanzia, perché venduta prima dell’inizio della sua collaborazione con la società tedesca. Anche questa volta non viene deluso, MG si mette a sua disposizione prendendo in carico la gestione di questa spiacevole vicenda.

Il giorno dopo il ricevimento della comunicazione dell’Azienda francese MG Garantie invia ad Andrea la risposta in ambedue le lingue. Andrea inoltra la replica in francese a suo nome, molto soddisfatto di quanto ha letto.

Qual è stata la risposta?

“In merito alla Vostra ultima missiva, relativa alla richiesta di pagamento totale del guasto, vorremmo porgervi, in primo luogo, le seguenti domande:
1. in base a quale normativa dovremmo accollarci le spese di riparazione di un guasto che non abbiamo ancora verificato?
2. quale è la causa che ha prodotto questo guasto?
3. dove è ricoverato il veicolo e quali sono gli orari di apertura dell’officina?”
Andrea capisce che è ancora tutto all’inizio, ma qualcosa gli dice che può stare tranquillo perché è convinto di essere nelle mani giuste.

A stretto giro di posta arriva un’altra replica del commerciante francese.


Cosa ha scritto?

Queste sono le risposte alle domande di Andrea:
1. Afferma che la normativa di riferimento è quella sui vizi occulti ( art.1641 e 1642 del codice civile francese)
2. Specifica cos’è un vizio occulto (un vizio che l’acquirente non poteva rilevare e di cui non poteva essere venuto a conoscenza durante la vendita)
3. Che non si conosce la causa del danno in quanto l’auto deve essere smontata e l’officina è in attesa di smontarla: si sa solo che il motore ha fuso
4. Comunica, come da richiesta, l’indirizzo e gli orari dell’officina presso cui è ricoverata l’auto in oggetto
Anche in questa fase il commerciante francese invita a pagare il danno rapidamente per evitare un più costoso giudizio.

E Andrea?

È calmo e anche un po’ divertito perché pensa che la lotta sarà dura, ma che alla fine la sua professionalità e la sua competenza saranno messe in chiaro. Andrea inoltra anche questa nuova lettera a MG Garantie GmbH.

Prontamente MG elabora per Andrea la seguente risposta, da inviare al Commerciante francese.

Qual’ è la trascrizione esatta della risposta?

"Premesso
a) che il contratto è stato stipulato in Italia tra 2 professionisti;
b) che gli articoli da Lei citati appartengono al codice civile Francese e non a quello Italiano, sede di stipula del contratto e territorialmente competente;
c) che Lei ha accettato il contratto di vendita (Italiano) in tutte le sue parti, compresa l'esclusione di qualsiasi forma di garanzia (art. 5), accettando, altresì, quale foro competente la città di Roma (Italia) per eventuali controversie;
d) che il veicolo venduto è un bene usato e i guasti derivanti dal normale uso, non sono e non possono essere considerati “vizi occulti” e neanche “difetti di conformità”;
e) che i vizi occulti vanno dichiarati al venditore entro 8 giorni;
f) che Lei ha citato un articolo del codice civile francese riferito a “vizi occulti” senza però sapere se il problema al veicolo può essere considerato un vizio occulto. In effetti Lei stesso ha dichiarato in questa sua ultima missiva che, per conoscere la causa del problema, è necessario lo smontaggio del motore;
g) che è evidente, in ogni caso, che il veicolo non poteva avere difetti di funzionamento, poiché Lei è un professionista del settore e ne avrebbe percepito la sintomatologia durante l'uso che è stato fatto di questo veicolo, nei giorni successivi alla vendita e durante i 5000 km percorsi
h) che il guasto è stato subito da altro proprietario, ovvero dal suo cliente al quale Lei, CERTAMENTE, avrà consegnato un veicolo accuratamente ispezionato e provato;
i) che il veicolo è stato consegnato/venduto al suo cliente, senza richiederci alcun tipo di intervento inerente riparazioni o diagnosi derivanti da sintomi di malfunzionamento, ovvero, Lei ha consegnato al suo cliente un veicolo perfettamente funzionante, poiché, al contrario, Lei avrebbe commesso una grave violazione di legge in materia di protezione del consumatore e sarebbe l'unico responsabile del guasto accaduto.
"

Ricapitolando, nella sua ultima missiva, il Commerciante francese faceva riferimento ai vizi occulti e al codice di procedura civile francese.

Ricordi le premesse della risposta?

Veniva fatto rilevare che il contratto fra il Rivenditore Italiano e quello Francese è stato stipulato da due professionisti, con foro competente Roma e codice civile di riferimento italiano.
Per quanto riguarda i vizi occulti, vi si affermava che i guasti derivanti dal normale uso non potevano essere considerati tali (e che, peraltro, devono essere dichiarati entro 8 gg). Inoltre, dato che non c’era ancora una diagnosi e che lo stesso commerciante dichiarava che per determinarla sarebbe stato necessario lo smontaggio, peraltro a tutt’oggi non ancora effettuato, non si poteva parlare di vizi occulti.
E ancora, dato che il venditore francese, aveva, a sua volta, venduto il veicolo ad un consumatore dopo averlo ispezionato e provato per ben 5000 km e, non avendo riscontrato problemi di malfunzionamento, le responsabilità nei confronti dell’acquirente finale erano del Rivenditore francese.

Quali sono state le nostre conclusioni?

1) Che il veicolo era perfettamente funzionante sia nella prima vendita (tra le due aziende) che nella seconda (al consumatore).
2) Che non vi esistevano elementi per procedere in giudizio
3) Che se, nonostante l’evidenza dei fatti, il commerciante francese ritenesse di rivolgersi ad un tribunale, sarebbe stato indispensabile che, la scomposizione del motore, avvenisse alla presenza di un perito nominato dell’Azienda italiana al fine di corretto contraddittorio.

Continuano le missive tra Andrea e il Rivenditore francese, ma l’ultima comunicazione lascia Andrea davvero sbalordito.

Perché?

Il Rivenditore francese, messo alle strette, non solo chiedeva, di nuovo, l’intervento economico di Andrea, allegando le foto di un motore smontato, ma lo minacciava anche di inviare un dossier contro di lui ai siti internet che si occupano di vendita di auto, naturalmente i più importanti.
Queste modalità utilizzate, non proprio corrette, fanno capire ad Andrea che, non avendo più argomenti, il Commerciante francese cerca altre strade per ottenere quanto richiesto.

Quale è stata la nostra risposta che Andrea ha poi inviato?

1) Si invitava il Rivenditore francese a fare quello che riteneva più opportuno perché sarebbe stato giusto far capire agli altri commercianti quali problemi potevano nascere dal vendergli un’auto usata.
2) Si avvisava che la scomposizione del motore, in assenza di un fiduciario della Società, come richiesto, vanificava il diritto ad un sano contraddittorio e quindi chiudeva la questione.

Il commerciante francese risponde cercando ancora di intimidire Andrea, ma gli chiede un incontro.

Come finisce questa cronaca?

Noi consigliamo ad Andrea di ribadire i punti focali che dimostrano la sua assoluta estraneità ai fatti contestati e cioè che:
1) il contratto è intercorso tra professionisti;
2) sono stati percorsi 5000 km con assoluta e totale funzionalità del veicolo;
3) il veicolo stesso è stato rivenduto ad un consumatore, previa verifica dello stato d’uso;
4) la scomposizione del motore si è verificata senza la presenza di un nostro perito, come da richiesta.
e di accettare l’incontro invitando il Commerciante francese a venire presso la sua Concessionaria

Cosa è accaduto?

Il Commerciante francese non solo non ha portato avanti quanto aveva preannunziato, ma non ci sono stati più contatti né verbali né per iscritto.
Andrea è soddisfatto; questa gestione del post-vendita, così complicata, è stata condotta con grande professionalità. Si sono contestate, con grande risolutezza, le richieste di un professionista francese, nella sua madrelingua, dimostrando, anche, una profonda conoscenza della legislazione vigente.
Andrea capisce, però, che è necessario, come già consigliato da MG Garantie, utilizzare un contratto di vendita che lo tuteli al massimo e chiede alla Società di prepararlo al più presto. Andrea sa bene che non esiste il contratto perfetto, ma si rende conto che preparato da professionisti così attenti e organizzati, potrà dedicarsi alla vendita con maggiore tranquillità.

Se vuoi leggere la storia di Andrea e Marco e di come hanno conosciuto e scoperto i servizi offerti da MG Garantie, clicca qui.

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